Organizzazione professionale e sindacale- benvenuti

Organizzazione professionale e sindacale- benvenuti - Federpromm - C.I.L.
                  
                                La nostra presenza     

La Federpromm è nata con atto pubblico il 29 aprile 1994 per volontà di tre professionisti della finanza, Manlio Marucci (a sinistra della foto), Luciano Giorgetti (a destra della foto) e Claudio Mariani che non ritenendosi più rappresentati dall'Associazione Anasf decisero di dare vita ad un nuovo Organismo sindacale di rappresentanza delle varie categorie presenti nel mercato finanziario italiano. Tale scelta fu subito condivisa da migliaia di operatori professionali (promotori, consulenti finanziari, agenti di cambio, ex remissori, ex procurtori alle grida, agenti di assicurazione) con l'obiettivo di rivendicare un diverso ruolo e status professionale, soprattutto dopo il varo della legge sulle Sim (Società di Intermediazione Mobiliare) del 1991 (n.1/91). 

Nell'ambio delle sue attività istituzionali, la Federpromm in tutti questi anni ha svolto un ruolo importante e significativo nell'interesse dei propri associati, impegnandosi a realizzare una notevole azione di enforcement sia sul piano delle proposte normative, previdenziali e contrattuali al fine di migliorare le condizioni professionali ed economiche delle categorie operanti nel settore della finanza, del credito e delle assicurazioni. Nel rispetto del proprio statuto la Federpromm ha dedicato particolare attenzione alle esigenze degli iscritti per offrire una migliore ed aggiornata assistenza legale,  previdenziale e professionale puntando tra l'altro alla costituzione di una Cassa autonoma di previdenza e malattia che tuteli i singoli professionisti e i loro familiari.  

Particolare attenzione  la Federpromm ha dedicato al settore dell'informazione periodica verso i propri associati - attarverso la collaborazione del quindicinale "Promotori&Finanza" - soprattutto nell'ambito della formazione ed aggiornamento professionale  organizzando convegni tematici,seminari,workshop al fine di migliorare ed accrescere lo skill professionale delle categorie rappresentate. Inoltre fin dalla sua costituzione, Federpromm ritenendo importante l'educational nei confronti dei risparmiatori, ha strutturato una sezione specifica rivolta alla tutela dei piccoli azionisi e risparmiatori proprio per rendere più trasparenti i comportamenti degli operatori e più competitivo lo sviluppo dell'accesso al credito migliorandone i servizi alla clientela, anche in un aperto confronto con alcune Associazioni di tutela dei consumatori. e degli Organismi preposti.

Per dare maggior contenuto ed efficacia a tale programma inoltre Federpromm nel 2003 ha ufficializzato al mercato  il proprio  Codice di autodisciplina e di comportamento per tutte le figure profesisonali rappresentate. (cfr. allegato). Inoltre, nell'ambito dei rapporti e relazioni sindacali con le controparti e associazioni similari la federazione ha più volte sollecitato l'intervento politico presso le Istituzioni affinchè i probemi sia di natura previdenziale,normativi e contrattuali fossero pienamente riconoscuti alle varie categorie che operano nel settore della finanza . Attraverso l'adesione prima alla confederazione Cisl e successivamente  a Manageritalia, nell'ottobre 2004 la Federrpromm ha realizzato e sottoscritto con quest'ultima con l'associazione degli intermediari Ufi (unione finanziarie italiane) il primo accordo economico  nazionale per gli agenti in attività finanziaria.

Ultimamente e dopo un lungo  confronto politico-sindacale - anche nell'ottica di dare  una  maggiore rappresentatività alla federazione - gli organi statutari della Federpromm hanno deliberato di aderire organicamente alla C.I.L. (Confederazione Intercategoriale Lavoratori) assumendo la  rappresentanza all'interno della stessa Confederazione dell'area finanza, del credito e delle assicurazioni. L'esperienza vissuta e l'aspettativa maturata fin dalla nascita in un lunghissimo percorso di lotte sul piano professionale,contattuale,previdenziale e sindacale  vede nell'ambito  della Confederazione Cil un serio impegno professionale e sindacale affinchè le categorie rappresentate trovino soddisfazione e concreta attuazione ai programmi deliberati e un impulso a tutto il settore dell'intermediazione finanziaria affinchè vi sia più trasparenza e solidità nei mercati finanziari.  (segr.gen.)  

Federpromm – Servizi

Federpromm – Servizi - Federpromm - C.I.L.
       
Al fine di dare maggiori tutele agli associati e rendere più funzionale il rapporto tra operatori e mercato e investitori, soprattutto nella logica di offrire maggiore trasparenza ai comportamenti degli intermediari Federopromm ha strutturato una serie di servizi (anche in convenzione) utili a soddisfare le varie istanze e richieste specifiche da parte degli interessati. Particolare attenzione è stata riservata all'area di tutela dei risparmiatori e piccoli azionisti e di tutti i consumatori che hanno necessità di acquisire nuove conoscenze sui contratti e clausole che vengono sottoposti alla loro attenzione per  i tutti i servizi legati al credito al consumo. Per un maggiore approfondimento aprire il file Federpromm servizi  
intervista al segretario generale

Resolutia e Federpromm a favore degli investitori

Resolutia e Federpromm a favore degli investitori - Federpromm - C.I.L.
   E' stata stipulata in data 20 marzo 2008 una convenzione per la prestazione di servizi di conciliazione tra Resolutia e Federpromm. Con tale convenzione, Resolutia offrirà a tutti gli associati a Federpromm i propri servizi di gestione delle procedure conciliative, con una riduzione del 15% rispetto alle tarife proposte alla comune utenza e depositate presso il Ministero di Grazia e Giustizia. La riduzione si applicherà alle "spese di procedura" dovute oer le singole conciliazioni, che saranno comunque amministrate alle condizioni previste dal Regolamento di Conciliazione di resolutia. L'adesione di Federpromm a tale convenzione, consentirà alla stessa di ettere a disposizione dei propri associati uno strumento rapido ed afficace per la risoluzione delle controversie insorte tra gli stessi e/o tra loro ed i privati o gli istituti bancari,società finanziarie e campagnie di assicurazione.
Per maggior informazioni e dettagli è possibile contatare la segreteria di Resolutia:
info@resolutia.it
Per i dettagli aprire il file  pdf  "convenzione Resolutia/Federpromm"
 
                      

L'Organizzazione

L'Organizzazione - Federpromm - C.I.L.
                      
Il modello organizzativo della Federazione rispecchia i valori ed ideali che hanno permesso ai fondatori della Federpromm di tradurre empiricamente, in un contesto di democrazia partecipata, le basi per una partecipazione dal basso di tutte le categorie ad essa associate. 
 


L'atto costitutivo e lo statuto della Federpromm sono stati registrati con atto pubblico in data 29 aprile 1994 a Roma presso il Notaio G.Intersimone - Repertorio n.1444274 - Raccolta n.18329 

La struttura degli organi è rappresentata dal:
-Congresso;
-Dal Comitato Direttivo Centrale;
-Dalla Segreteria Generale;
-Dal Collegio dei Revisori dei Conti;
-Dal Collegio dei Probiviri;
-Dal Comitato Tecnico scientifico;
-Dalle strutture Territoriali

Dal dicembre 2010 la Federazione è struttura integrata della Confederazione Intercategoriale Lavoratori - C.I.L. 
 

statuto statuto [149 Kb]

NEWS - NEWS - NEWS

NEWS - NEWS - NEWS - Federpromm - C.I.L.
             
per le news abbiamo scelto il collegamento con Wall Street Italia   
 
(cliccare sulla foto)    

Roma 6 maggio 2012

A proposito dei Manager definiti “manager-Attila”.

Sul sito di www.Advisor.it del giorno 5 maggio è apparsa una breve nota a firma del direttore, Andrea Giacobino avente il titolo: “Promotori, quando l'area manager è un Attila” che evidenzia uno stato di disagio se non di “forte” preoccupazione per molti neofiti promotori finanziari che si sono avviati da poco ad intraprendere questa attività professionale. A maggior ragione se tale disagio – così come è emerso dalle varie interviste fatte – viene inquadrato nel contesto della difficile situazione in cui versa il mercato del lavoro nel nostro paese, privo di sbocchi occupazionali e della grave crisi economico-finanziaria. Giovani che pur avendo uno skill di rispetto e requisiti professionali di alto standing si trovano purtroppo costretti ad accettare una collocazione lavorativa – quale appunto quella offerta dalle reti di collocamento degli intermediari finanziari – che li penalizza sia sotto il profilo economico, previdenziale ma soprattutto contrattuale. Infatti se si vuole affrontare con un minimo di oggettività il fenomeno anche sotto il profilo storico, è necessario condurre una analisi critica che affronti sul piano socio-psicologico il problema evidenziato, nonché la struttura della natura del rapporto contrattuale che inquadra la figura del manager, le figure intermedie e quella del promotore finanziario all’interno del modello organizzativo con cui si sono strutturate nel tempo le cd. reti di vendita.
Rapporto contrattuale non solo per il promotore ma anche per il manager che ha una prevalenza se non in modo esclusivo – salvo le lettere integrative – quello di natura agenziale, ovvero assimilabile all’agente e rappresentante di commercio, anche se l’allora legge istitutiva delle Sim (la n.1/91),riconfermata poi nel Tuf del 1998 (d.Lgs.n.58/98) aveva previsto tre forme di inquadramento nel rapporto con un soggetto abilitato: di mandato, di lavoro subordinato e di agenzia.
Nel corso degli anni il modello prevalente di lavoro si è consolidato così – anche su pressione delle Associazioni degli Intermediari (Abi ed Assoreti) - attraverso l’applicazione totale del contratto di agenzia, ignorando completamente il rapporto di mandato o quello di lavoro subordinato. Del resto anche le Organizzazioni sindacali maggioritarie nel settore del credito (Fabi-Fiba-Fisac-altre) e professionali della categoria dei pf (Anasf) hanno trascurato quasi totalmente l’inquadramento economico-previdenziale e professionale del promotore attraverso un negoziato contrattuale che ponesse le condizioni per arrivare ad un Accordo Economico Collettivo del settore ma anche per superare le attuali contraddizioni all’interno delle reti distributive.
Una delle motivazioni di fondo che spiega tale logica di interessi è certamente quella legata alle forme di rappresentanza dei promotori nella realtà aziendale che è quasi se non totalmente relegata a figure manageriali con ruoli che certamente non vanno in conflitto di interessi con il management delle aziende e degli azionisti, avendo queste figure di coordinamento (coniate giustamente come degli “Attila”) posizioni di privilegio sia sul versante economico (overriders, incentivi, fissi, premi, benefit,ecc) sia come status psicologico (io sono il capo….)
L’altra - ed è sicuramente la più rispondente agli interessi aziendali - è quella legata alle strategie commerciali delle reti che non sostenendo costi fissi con l’applicazione del contratto di agenzia non hanno un incidenza negativa nel loro conto economico. Infatti tutti i costi che vanno dalla doppia previdenza obbligatoria, Inps ed Enasarco, alle spese personali per lo svolgimento dell’attività, quali benzina, telefono, costi agenziali, segretaria, stampa, vestiti, ristorante, ecc…) vengono interamente caricati sul reddito del promotore. Un vantaggio per le aziende certamente da non sottovalutare.
In questa logica di sfruttamento delle risorse umane è facilmente comprensibile interpretare sia sotto il profilo psicologico che comportamentale quello assunto dagli Attila nei confronti dei pf coordinati, ma anche la loro “burn-out sindrome” poiché parafrasando Toffler, la posta in gioco per le aziende che per i loro manager si fa critica nel capire le dinamiche di lungo periodo. Infatti: “solo chi è capace di pianificare l’avvenire e di imporre i suoi piani alle sue controparti può detenere una posizione egemonica nel sistema sociale e produttivo. Ma poiché esiste un forte divario di informazioni e una diversa sensibilità tra gruppi egemoni e gruppi subalterni (manager vs pf) risulta sempre più spesso che i progettisti del progresso elaborano i propri piani senza tener conto delle vittime che sempre il progresso comporta, e i difensori delle vittime si concentrano sulla propria causa politica ed umanitaria perdendo la capacità di progettare il futuro”. Forse bisogna ricordare ai ns. amici che questa antinomia si supera solo attraverso l’accettazione e condivisione di un principio base quale quello di far affermare fin da subito che le strutture e i sistemi debbono servire gli uomini più di quanto gli uomini servano alle strutture e ai sistemi. De te fabula narratur. (manlio marucci – sg. Federpromm)

Roma 30 aprile 2012 
Requisiti di iscrizione OAM -
Si informano i ns. associati che sul sito istituzionale del Ministero del Tesoro (www.mef.it) è stata avviata la pubblica consultazione dei due decreti ministeriali inerenti i requisiti di iscrizione degli Intermediari del credito nei nuovi Elenchi, rispettivamente degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi tenuti dall’OAM. Le eventuali osservazioni ai documenti oggetto della consultazione potranno essere inviate al MEF entro la data del 7 maggio p.v. all’indirizzo e-mail dt.direzione5.ufficio4@tesoro.it. 

Roma 27 aprile 2012 
Flash  -  Convocato a Roma per il prossimo 12 maggio 2012 il Comitato Direttivo Centrale della Federpromm-Cil  per un esame complessivo della situazione generale e per l'approvazione dei vari punti previsti all'o.d.g. dalla segreteria generale. 

Roma  26 aprile 2012
Chiarimenti da Banca d’Italia,Consob ed Isvap sui doppi incarichi: divieto di “interlooking”
L’art. 36 del d.l. “Salva Italia” ha introdotto il divieto di assumere o esercitare cariche tra imprese o gruppi di imprese concorrenti operanti nei mercati del credito, assicurativo e finanziario (cd. “divieto di interlocking”). La norma, che risponde all’esigenza di evitare situazioni potenzialmente lesive della concorrenza, presenta alcuni elementi di complessità sotto il profilo applicativo. Quesiti e dubbi interpretativi sono stati avanzati da parte dei soggetti destinatari della norma, associazioni di categoria e studi legali. La norma interesserebbe ben 1.300 soggetti che operano in banche, Sgr e imprese di assicurazione e 200 individui operanti in Sim Per promuoverne un’applicazione agevole e uniforme da parte del mercato e assicurare trasparenza e coordinamento dell’operato delle Autorità di Vigilanza che sono chiamate a garantirne il rispetto. Sui rispettivi siti delle Autority (www.bancaditalia.it, www.Consob.it e www.Isvap.it) è possibile esaminare i documenti pubblicati relativi ai criteri ai quali - in attesa di ulteriori chiarimenti normativi - si atterranno, ciascuna per il proprio settore di competenza, qualora valutino la sussistenza di cariche incrociate in violazione della legge. 
 
Roma 13 aprile 2012 
Una sentenza della Consulta che rende illegittimo l’Anoticismo bancario
La Corte Costituzionale con una sentenza storica boccia la norma «salva-banche» sui tempi di prescrizione per presentare ricorso contro gli istituti di credito che hanno applicato l' anatocismo, ossia il calcolo degli interessi sugli interessi a svantaggio del correntista creditore. Di fatto si rende incostituzionale l’emendamento del decreto “Milleproroghe”. Con una sentenza emessa dalla Consulta, che raccoglie 9 ordinanze, di diversi tribunali, viene infatti dichiarata incostituzionale la norma inserita del decreto legge del Governo Monti. Già in precedenza la Corte dei Conti era intervenuta in materia, stabilendo che, per la presentazione del ricorso, il cliente poteva fare causa alle banche, per chiedere la restituzione degli interessi illegittimi, entro 10 anni dalla chiusura del conto. Con un emendamento inserito nel milleproroghe si stabilì che il termine dei 10 anni scattava dal giorno di registrazione contabile dell' addebito illegittimo. Quindi, visto che la pratica dell' anatocismo è di fatto vietata dal 2000, nessuno poteva più presentare ricorso. Con la nuova sentenza della Corte costituzionale, invece, viene bocciata la norma. La norma censurata, secondo i giudici della Consulta, viola, in particolare, l'art.3 della Costituzione perchè «facendo retroagire la disciplina in esso prevista, non rispetta i principi generali, eguaglianza e ragionevolezza». Inoltre, si legge ancora nella sentenza, «non è dato ravvisare quali sarebbero i motivi imperativi di interesse generale, idonei a giustificare l'effetto retroattivo» della norma che, quindi, viola anche l'art.117 della Costituzione. 

Roma, 3 aprile 2012 
Le Sim e la mancanza di valutazioni e voti, come tutelare i risparmiatori
Gianfranco Cassol che passa come il guru della promozione finanziaria in Italia lancia il suo programma di educazione finanziaria su come tutelare i Risparmiatori.
Non è una provocazione, ma come Organizzazione di tutela degli operatori del mercato finanziario, Federpromm ritiene utile far conoscere le idee e proposte che servono soprattutto a rendere più trasparente il mercato finanziario e il comportamento degli stessi attori che catturano il consenso dei risparmiatori ed investitori. Vogliamo quindi aprire un dibattito – criticamente efficace e sociologicamente utile - con tutti i ns. interlocutori e associati affinchè ognuno si esprima sulle proposte avanzate e sostenute con coerenza da Cassol,presidente e ceo della Solfin Sim spa.  Un suo articolo pubblicato lo scorso 23 febbraio 2012 sul portale www.ifanews.it su “le Sim e la mancanza si valutazioni e voti, ecco come tutelare i risparmiatori”,evidenzia in modo chiaro la sua proposta . In particolare ci sembra estremamente efficace la tesi sostenuta sulla identificazione di indici (di Sicurezza,di Rischio e di Indipendenza) per la comprensione e conoscenza dei livelli di investimento da parte dei risparmiatori, richiamando - per similitudine - il colore del semaforo (rosso=rischio, giallo=meditazione, verde=sicurezza).Le vostre riflessioni e critiche scrivendo a: info@federpromm.it 

Roma,31 marzo 2012

Finalmente operativo l’OAM – Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Si informano tutti gli interessati (anche promotori che svolgono attività di agente o mediatore) che l’Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, in breve "OAM", costituito in data 12 dicembre u.s. ha finalmente ottenuto il riconoscimento di personalità giuridica quale Associazione di diritto privato senza finalità lucrative deputata alla tenuta e alla gestione degli Elenchi professionali delle citate categorie di operatori. Si rende noto che l’OAM, con apposita Circolare n. 1/2012, ha definito i massimali delle polizze professionali da sottoscrivere per poter operare come Intermediario del credito (agente o mediatore). E importante evidenziare inoltre che le associazioni facenti parte dell'Organismo in data 29 marzo 2012 hanno anche definito le quote di iscrizione all'OAM per agenti e mediatori  la Tabella dei prodotti ex art. 128 quater comma 4 TUB  e le materie oggetto di esame per l’abilitazione professionale degli Agenti e dei Mediatori .  Come noto l’Organismo provvederà all’iscrizione degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi nei rispettivi nuovi elenchi, costituiti in seguito alla Riforma operata dal D.Lgs. 13 agosto 2010 n. 141, previo accertamento della sussistenza dei requisiti previsti dalla legge, svolgendo anche ogni ulteriore attività strumentale o connessa per la gestione dei nuovi elenchi.  Sarà possibile effettuare la "registrazione" sul portale dell’OAM a decorrere dalla data del 15 aprile p.v. La registrazione costituisce per gli operatori un’attività prodromica : (preliminary investigation) all’ottenimento dell’effettiva iscrizione in Elenco. Le istanze di iscrizione agli Elenchi di Agenti e Mediatori avverranno a decorrere dalla data del 1° giugno 2012 salvo ulteriori proroghe. L'iscrizione negli Elenchi è subordinata al possesso, da parte degli iscrivendi operatori di casella di posta elettronica certificata e di firma digitale. Senza tali strumenti non è possibile formalizzare l’istanza di iscrizione.L’OAM ha predisposto un kit contente pec e firma digitale a condizione di favore. Ulteriori informazioni in merito sono reperibili sul portale dell’Organismo, appositamente costituito: www.organismo-am.it

NOTA: Federpromm-CIl proprio per la sua specificità di rappresentanza di interessi intercategoriali,nonostante abbia un numero rilevate di associati anche tra mediatori ed agenti (per quest'ultimi, nel 2004 con Manageritalia ha firmato il primo accordo eonomico collettivo con l'associazione degli intermediari Ufi) - per statuto - sia sul piano sindacale che professionale, non ha voluto per scelta politica aderire a tale Organismo - OAMCome si può notare dalla documentazione pubblicata sul sito dell'organismo, gli adempimenti normativi in capo a tali figure professionali (dalla quota di adesione all'OAM,alla polizza fidejussoria,ai requisiti d'accesso nonchè professionali e deontologici. all'obbligo di iscrizione ai fini previdenziali (Inps ed Enasarco) sono notevoli e a volte superiori a quanto previsto dalla figura dei promotori finanziari. Sarà nostra premura tuttavia vigilare,controllare e partecipare affinchè vi sia maggiore trasparenza sui comportamenti degli operatori,degli intermediari e delle Autority preposte al controllo del mercato finanziario.creditizio ed assicurativo.

Roma 30 marzo 2012
RENDITE FINANZIARIE - NUOVA ALIQUOTA

Il decreto legge 138/2011, integrato dal decreto “mille proroghe” e dal decreto “liberalizzazioni”,nonché dai decreti ministeriali di attuazione, stabilisce che le ritenute e le imposte sostitutive sui redditi di capitale e su quelli diversi di natura finanziaria sono applicate nella misura generale del 20%. L’aliquota del 20% si applica a interessi, premi e altri redditi di capitale, divenuti esigibili, nonché ai redditi diversi di natura finanziaria realizzati a decorrere dall’ 1 gennaio 2012. Sono esclusi dall’applicazione dell’aliquota al 20% i proventi dei titoli pubblici che continuano a scontare l’aliquota del 12,5%, sia per i redditi di capitale (interessi e scarti di emissione), sia per i redditi diversi di natura finanziaria (capital gains), a patto che si tratti dei titoli indicati nell’articolo 

 

31 del Dpr n. 601 del 1973, tra i quali, per esempio, i titoli del debito pubblico e i buoni postali. Beneficiano della stessa agevolazione anche i titoli emessi da enti sovranazionali o internazionali riconosciuti in Italia e i titoli di natura obbligazionaria, a prescindere dalla loro scadenza, emessi da Stati esteri presenti nella white list. E’, inoltre, confermato il regime di favore per i titoli di risparmio dell’economia meridionale (i cosiddetti Trem bond), i quali l’aliquota di tassazione degli interessi, dei premi e degli altri frutti resta al 5%.(Cfr. - AG.ENTRATE Circolare n. 11/e del 28.03.2012)

Rilevazione dei tassi di interesse effettivi medi globali ai fini della legge antiusura - 1 aprile/30 giugno 2012

 

 

Roma 4 febbraio 2012 -  comunicato stampa 
A PROPOSITO DELLA “RIVOLUZIONARIA” PROPOSTA DI BANKITALIA SULLA NECESSITA’ DI AVERE REGOLE COMUNI PER PROMOTORI, AGENTI E MEDIATORI FINANZIARI

Una breve nota del segretario generale di Federpromm-Cil

Constatiamo con vivo piacere che a distanza di moltissimi anni anche Banca d‘Italia si stia orientando sulle tesi che Federpromm ha sostenuto e portato avanti già dal 1994, ovvero da quando diete vita alla rappresentanza intercategoriale di diverse figure professionali, quali i promotori finanziari, agenti di assicurazione, agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi: tutte “figure professionali” che hanno e rivestono - soprattutto “oggi” - un ruolo centrale nel rapporto consulenziale e fiduciario con la clientela. Figure professionali che hanno in comune – come sostiene il segretario generale della Federpromm,m.marucci - un fondamento base quale la tutela del pubblico risparmio nel rispetto dei principi dettati dall’art.46 e 47 della carta costituzionale. Un ruolo significativo tuttavia non pienamente riconosciuto dalla comunità finanziaria proprio perché legato ad una “anomia contrattuale” con gli intermediari con cui svolgono la loro attività di lavoro professionale. Un ruolo ahimè ! -sottolinea sempre marucci – anomalo per la sua struttura contrattuale, pieno di conflitti ed interessi che non è pienamente funzionale al modello a cui si vuole tendere: l’ omogenezziazione di regole comuni sul piano normativo e deontologico.

Pur apprezzando con vivo interesse l’orientamento espresso dal dirigente di Bankitalia Corrado Baldinelli al recente convegno promosso dall’Associazione Bancaria Italiana sulle “Nuove regole dell’intermediaizone finanziaria - Reti distributive e del ruolo della Banca d’Italia" sulla necessità di un riordino generale delle figure professionali sopra delineate, occorre - precisa il segretario di federpromm – lavorare congiuntamente anche sul piano della riforma dei modelli contrattuali e previdenziali applicati da parte degli intermediari ad ogni singola figura professionale. Solo così – conclude marucci – si potranno superare le logiche di interesse legate da una parte alla massimizzazione dei profitti delle reti distributive e dall’altra ad una maggiore trasparenza sul piano economico e dei comportamenti di tutti gli operatori offrendo uno spettro di servizi veramente efficace e produttivo per tutti gli investitori. E’ in questa direzione che Fedepromm - nell’ambito della sua funzione di rappresentanza di molteplici interessi professionali - ha lavorato e si batterà affinché vi sia pieno e legittimo riconoscimento di un modello contrattuale e normativo che riequilibri le diverse tipologie di operatori, in un contesto di riforma generale sia della contrattualistica,della previdenza che delle norme disciplinanti l’attività sia dei promotori finanziari, agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi. (fine)

Roma 21 gennaio 2012 
La segreteria generale della Federpromm, in occasione della indagine conoscitiva sulla Riforma Fiscale e Assistenziale  presso la VI^ Commissione Finanze e Tesoro del Senato ha audito - in attesa della convocazione anche a Federpromm-Cil - l'associazione Anasf la quale ha presentato le sue proposte in ordine alla fiscalità in materia di rendite finanziarie e di trattamento fiscale dei piani individuali di risparmio (c.d. PIR). Tali proposte  - condivise in parte dalla Federpromm - tuttavia non rispondono ad una effettiva perequazione e ad  una armonizzazione equilibrata tra i vari soggetti interessati, soprattutto alle aliquote in materia di rendite finanziarie. A parere della Federpromm, infatti, occorre che il problema venga invece organicamente affrontato in sede comunitaria proprio per rispondere ad un indirizzo unitario tra i vari stati dell'UE, soprattutto in questa delicata fase di instabilità dei mercati finanziari in cui la dimensione del fenomeno coinvolge proprio le politiche fiscali tra i singoli paesi.
 
Roma 16 gennaio 2012
Professionisti ed IRAPUna importante sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 26512 del 12 dicembre 2011) ha stabilito che il professionista può impugnare la cartella esattoriale per l'IRAP che ha dichiarato se ha maturato la convinzione che il pagamento non sia dovuto anche prima del pagamento evidando così il solve et repete. La sentenza è facilmente reperibile su internet tramite ricerca google. 

Roma 13 gennaio 2012
Sul sito internet della Banca d'Italia (ww.bancaditalia.it) sono state poste in pubblica consultazione le nuove Disposizioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari, unitamente alla Relazione di accompagnamento e al Questionario a cui possono esprimere le loro osservazioni tutti i soggetti interessati (intermediari finanziari) al fine di fornire utili elementi di valutazione all'Autority di vigilanza. Le osservazioni possono essere direttamente inviatae alla Banca d'Italia entro la data del 12 marzo 2012 per posta elettronica o su supporto cartaceo.

Roma 03 gennaio 2012
Anno 2012 - Contributi a carico dei Promotori Finanziari per mantenere l'iscrizione all'albo
In attesa che nche la Consob deliberi il contributo per mantenere l'iscrizione all'albo dei pf, si porta a conoscenza che con delibere n.363 e n.364 del 28/11/2011, lOorganismo di tenuta dell'albo dei Promotori Finanziari ha determinato la misura,le modalità ed i termini di versamento dei contributi e delle altre somme dovute all'APF per l'esercizio 2012. Per tutti i PF infatti che risultano iscritti all'albo unico alla data del 2 gennaio 2012, è previsto per l'esercizio 2012 un contributo pari a € 102 (centodue/00) - quale quota annuale - da pagare entro la data del 15 aprile 2012. Ai fini del versamento deve essere utilizzato esclusivamente l'apposito modulo precompilato (MAV). Dal marzo 2012 la stampa del Mav sarà disponibile anche sul portale dell'ABF

Roma 10 dicembre 2011
In G.U. il DECRETO SALVA ITALIA- " Decreto legge 6 dic.2011,n.2011 "Disposizioni urgenti per la crescita,l'equità e il consolidamento dei conti pubblici
Pubblicato il Decreto legge del Governo Monti in Gazzetta Ufficiale(n.284)  del 6 dic. 2011,entrato subito in vigore ha avuto immediate reazioni con le proteste soprattutto dei pensionati e forti contestazioni da parte di tutte le forze sociali. Il DL si compone dei seguenti Titoli:

- Titolo I - Sviluppo e di equità, - Titolo II - Rafforzamento del sistema finanziario nazionale e internazione, - Titolo III - Concolidamento dei conti pubblici. - Titolo IV -Disposizioni per la promozione e la tutela della concorrenza.  
In particolare si evidenzia l'art.12 che riguarda la "riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 1.000,oo euro e contrasto all'uso del contante"; L'art.26 sulla "prescrizione anticipata delle lire in circolazione"; l'art. 36 sulla "tutela della concorrenza e partecipazioni persnali incrociate nei mercati del credito e finanziari"
Federpromm-Cil seguirà l'evoluzione in Parlamento del d.l. fino alla sua definitiva approvazione. sarà ns. cura evidenziare i vari aspetti legati all'attività professionale degli operatori finanziari e mettere in risalto il costo umano e sociale che la manovra del Governo ha come ricaduta sul nostro tenore di vita.


Roma 24 novembre 2011
Pubblicato in G.U. (n.274/2011) il Decreto di nomina dei componenti l'Organismo agenti e Mediatori (OAM) ex art. 128-undecies del Testo Unico Bancario, già ufficializzato con Decreto del MEF il 15/09/2011. In data 12 dic. prossimo verrà formalmente costituito tale Organismo (OAM) in forma di associazione con la partecipazione -inqualità di associati- delle associazioni rappresentative degli operatori del settore:banche,intermediari finanziari,istituti di moneta elettronica,istituti di pagamento,agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi. L'OAM non avrà finalità di lucro e svolgerà funzionidi tenuta e gestione degli elenchi degli agenti in af e mediatori creditizi, sempre sotto la vigilanza della Banca d'Italia.
Si evidenzia che tutti i colleghi agenti in af e mediatori creditizi -
ai sensi dell'attuale formulazione dell'art.26 c.1 del D.Lgs 141/2010, "i sogetti iscritti nell'albo dei mediatori creditizi ai sensi dell'articolo 16 della legge 7 marzo 1996,n.108, o ai sensi dell'articolo 17 della legge 28 dic.2005,n.262, o nell'elenco degli agenti in attività finanziaria previsto dall'art.3 del d.lgs. 25 sett. 199,n374, hanno SEI mesi di tempo dalla costituzione dell'organismo per chiedere l'iscrizione nei nuovi elenchi,previa presentazione della documentazione attestante il possesso dei requisiti richiesti per  l'esercizio dell'attività ai sensi degli artt.128-quinquies, 128-septies e 128-quaterdecies".

Roma, 03 novembre 2011
Si è riunita ieri la segreteria generale della federpromm per una esame complessivo della situazione generale dei mercati finanziari e per deliberare una serie di provvedimenti inerenti lo sviluppo dell'organizzazione ed in particolare il potenziamento della struttura dei servizi per gli associati. Forte preoccupazione è stata manifestata dall'organizzazione sulla stato di incapacità politica di affrontare organicamente e con decisione l'attuale crisi in cui versa il paese. Con un documento che verrà sottoposto alla prossima riunione del comitto direttivo si affronterà la linea da assumere da parte della federazione ,in sintonia con la confederazione Cil,per sostenere le tesi che maggiormente vadano a tutelare gli operatori del mercato finanziario e dei risparmiatori.


 

 

 

 

 

 

 

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro – Direzione V ha pubblicato il Decreto relativo alla rilevazione dei Tassi di interesse Effettivi Globali Medi, da applicare per il trimestre 1° aprile – 30 giugno 2012. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si porta a conoscenza dei nostri lettori che, a seguito delle modifiche all’art. 2, comma 4, della legge 108/1996, introdotte con il Decreto Legge n. 70 del 13 maggio 2011, convertito nella legge 12 luglio 2011 n. 106, "…ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, come modificato dal D.L. 13 maggio 2011, n. 70, i tassi riportati nella tabella indicata all’art. 1 del presente decreto devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso non può essere superiore a otto punti percentuali"

 

 

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