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Federpromm: Luca D’Agostino responsabile sindacale delle alte professionalità

Di Redazione - lunedì, 22 Maggio 2023 Simplybiz


Luca D’Agostino è il nuovo responsabile sindacale delle alte professionalità di Federpromm. Ne ha dato notizia la federazione, precisando che “è in atto un forte processo di adesioni e di crescita nel sindacato, che coinvolge oltre agli operatori finanziari, rappresentati nuove figure professionali di alto profilo, quali gli area manager che rivestono ruoli e funzioni di coordinamento e responsabilità all’interno delle varie strutture aziendali del settore creditizio e dell’intermediazione finanziaria”.

La nomina di Luca D’agostino a dirigente sindacale è volta ad ampliare la rappresentanza e la rappresentatività della stessa organizzazione, che oggi si pone come interlocutore qualificato di tutti gli operatori professionali che svolgono funzioni e ruoli significativi nel rapporto con i colleghi consulenti e le direzioni aziendali dei vari soggetti abiliti al collocamento e gestione del risparmio delle famiglie italiane.

In uno scenario socio-economico e finanziario, pieno di incertezze sul fronte dei rapporti contrattuali, in cui vi è un appiattimento delle funzioni e qualifiche con forti riduzioni dei margini commissionali, legati anche alle possibili modificazioni delle normative comunitarie, occorre tutelare anche e soprattutto la posizione rivestita dai manager. Anello di congiunzione strategico nella relazione tra le direzioni commerciali, i consulenti e clienti nel realizzare le condizioni migliori che soddisfino i vari interessi in campo in modo non conflittuale – afferma il presidente Manlio Marucci -. Con la scelta del ruolo sindacale a Luca D’Agostino si apre un nuovo fronte nei rapporti non solo formali con le aziende ma anche un nuovo modo di stabilire relazioni industriali significative con le controparti che vadano ad incidere nella composizione degli attuali modelli organizzativi adottati da tutta la filiera dell’industria del risparmio gestito”.

In un quadro dove prevalgono le interdipendenze settoriali e interessi concorrenziali e contrapposti, secondo Marucci, si deve “porre una attenzione particolare alla posizione rivestita dai manager, dai quadri e dagli stessi consulenti finanziari riconoscendone i rispettivi ruoli e funzioni; in cui l’attenzione della ‘variabile umana’ deve prevalere sugli schemi rigidi dettati dalle consolidate forme di potere, sugli interessi economici e sul predominio della tecnologia”.

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