La Rappresentanza

Federpromm ha lavorato fin dalla sua costituzione – ovvero dal varo della legge sulle Società di Intermediazione Mobilliare ( SIM) fino al recepimento delle Direttive Comunitarie MIFID e MIFID II (Markets in Financial Instruments Directive) e comunque su tutte le normative di riferimento -  per ottenere un più ampio riconoscimento sul piano professionale, economico e previdenziale degli interessi di tutti gli operatori del mercato finanziario, creditizio, assicurativo e previdenziale anche nella prospettiva di dare una maggiore tutela agli investitori e risparmiatori e rendere maggiormente trasparenti e funzionali le attività dei mercati finanziari.

In tale quadro Fedepromm ha interagito in questi anni con il Parlamento, con gli Enti previdenziali di riferimento (INPS e Enasarco) , con le varie Autority, con gli organismi dei rispettivi Albi Professionali (OAM, OCF, IVASS), con le Associazioni datoriali di rappresentanza degli intermediari finanziari e creditizi, con l’allora Consiglio Nazionale degli Agenti di Cambio e Borsa Italiana, nel sostenere e rivendicare le istanze delle categorie associate.

Un ruolo significativo è stato svolto nel lavorare con le altre Organizzazioni Sindacali e Associazioni Professionali per rivendicare un Accordo Economico Collettivo per tutti gli operatori dell’intermediazione finanziaria ed assicurativa che svolgono la propria attività in regime di monomandato con contratto di agenzia senza esclusiva e senza rappresentanza. Il tutto non riconoscendo la specificità del settore ai cui operatori è richiesto un esame di abilitazione e l’iscrizione all’Albo professionale (OAM, OCF, IVASS).

Federpromm ha collaborato con alcune Associazioni di tutela dei consumatori ( v.si Cittadinanza Attiva ed Adoc) nel sostenere il ruolo di tutela del pubblico risparmio svolto dagli operatori finanziari.

Va sottolineato infine come Federpromm – a tutela dei propri associati – abbia dato assistenza nei contenziosi di lavoro sia in fase giudiziale che stragiudiziale (avvalendosi di studi legali qualificati in convenzione) al fine di rivendicare verso i diversi soggetti abilitati il riconoscimento degli accordi sottoscritti.


Infine, dopo la riforma della Mifid II che ha modificato strutturalmente le funzioni ed attività riservate all'Organismo dei consulenti finanziari (OCF), con la costituzione di tre apposite sessioni, (consulenti per l'offerta fuori sede , consulenti autonomi e le società di consulenza finanziaria)  Federpromm - nel rispetto di tale nuovo ordinamento -  ha ritenuto di separare le sue attività ed organizzazione interna, facendo confluire l'area degli autonomi (indipendenti) alla nuova Organizzazione professionale con sigla OPEC Financial  (www.opecfinancial.org).

Per la sua veste di natura prettamente sindacale, Federpromm - pur avendone i requisiti - ha scelto di non partecipare, come richiesto dalla normativa ultima alla nuova composizione del suddetto Organismo dei Consulenti  Finanziari poiché espressamente richiesta la sola qualifica di "Organizzazione Professionale" e quindi non sindacale.  

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